Come il comunismo ha distrutto questo Paese

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Oggi vi consiglio di leggere uno straordinario articolo tratto dal sito nicolaporro.it. Spiega la deriva comunista che abbiamo in Italia e di come lo Stato sia padrone della vita dei propri cittadini/sudditi, soprattutto in campo economico.

Questo articolo andrebbe studiato nelle scuole, perché indica la causa della maggior parte dei problemi dell’Italia. Illustra come ci sia la cultura del diritto, e non del dovere, con le sue nefaste conseguenze. Aggiungo un mio pensiero che credo completi bene l’articolo: in questo Paese abbiamo la convinzione di stampo comunista che la vera uguaglianza si raggiunga solo attraverso la parità di risultati.

Vi faccio un esempio: la sinistra sostiene che non ci sia parità tra uomo e donna perché in parlamento c’è meno del 50% di donne. Hanno fatto questa polemica anche con le task force. Loro partono dal presupposto che la mancanza di parità di risultato (ovvero la metà delle donne in tutti i luoghi di potere) significhi che lo Stato discrimina le donne. Niente di più sbagliato, per via di una cosa che si chiama meritocrazia. Uno Stato giusto persegue la parità di opportunità dove tutti, se ne sono meritevoli, possono accedere alle cariche di potere, ma ciò non implica che le donne riescano ad occuparle in egual misura rispetto agli uomini. Magari si sono fatti avanti più uomini adatti ad occupare quella posizione che donne.

L’ideologia comunista promette una vita facile per tutti, ma proprio tutti, anche per chi non ha voglia di impegnarsi o lavorare. Ma questo non è sostenibile. La sinistra ci ha fatto fare molto debito per cercare di realizzare le proprie promesse sulle spalle di chi ha versato sudore. Per questo siamo sull’orlo del fallimento.

Italia, la terra delle non-opportunità

Malgrado soltanto il modello economico liberista sia sostenibile e sia l’unico a creare ricchezza (come dimostrano i fallimenti di Cuba, URSS, Corea del Nord, Iran ecc..), purtroppo qui la meritocrazia non è molto popolare. Gli italiani preferiscono votare il politico che gli promette più cose gratis. Ma ogni cosa ha un costo, e prima o poi qualcuno dovrà pagarlo. Bisogna invece ripartire dalla cultura del dovere, dove ognuno fa la propria parte per trovarsi un lavoro e per realizzare i propri sogni. Lo Stato ha il dovere e deve limitarsi a rimuovere gli ostacoli (meno tasse, meno burocrazia ecc…).

Su questo concetto si basa il sogno americano: tutti possono farcela con le proprie forze, se si impegnano. Gli Stati Uniti sono la terra delle opportunità, dove tutti vanno ad investire e a creare lavoro. Nessuno viene ad investire in Italia. Spero che anche l’Italia diventi la terra delle opportunità. Ma la vedo molto dura. D’altronde, questo è il paese più comunista d’Europa (il PCI è stato il partito comunista che ha preso più voti nell’Europa occidentale). Ed è proprio l’ideologia comunista che permea la nostra la società la causa di tutti i problemi di questo Paese.

L’articolo che vi consiglio: Di questo passo diventeremo sudditi come nei Paesi comunisti. Buona lettura.

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