Fontana e Sala vanno sempre in giro ma ordinano a noi plebei di rinchiuderci in casa

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A noi fanno la multa. Noi rischiamo anche la denuncia. Noi dobbiamo giustificare ogni nostro spostamento e abbiamo dovuto scaricare ben 5 autocertificazioni diverse. La polizia ci guarda come se fossimo dei criminali solo per il semplice fatto di camminare per strada.

E loro fanno gli sceriffi. Loro fanno le ordinanze. Loro fanno le dirette in cui senza nessun minimo segno di costrizione o rimorso ci ordinano nuove restrizioni valide a partire dal giorno immediatamente successivo, come vi ho spiegato in questo articolo.

Ma loro le rispettano le loro stesse ordinanze? Macché. Loro solo l’élite, noi siamo semplici plebei. Quando Salvini ha suggerito la riapertura delle chiese in occasione della Pasqua, tutti hanno risposto un secco no. Perché noi siamo plebei e pure untori, quindi non possiamo neppure esercitare il nostro diritto di professione religiosa. Ma loro, quelli che stanno in alto, quelli che fanno le dirette su Facebook per annunciarci nuovi ordini e nuove multe, loro possono. Possono tutto, loro.

Infatti, il governatore della Lombardia Attilio Fontana (quello che ci ha ordinato di non uscire senza mascherina) e il sindaco di Milano Sala (che devo dire non mi pare abbia fatto restrizioni, ma comunque fa una diretta quotidiana per dirci di stare a casa) hanno colto l’occasione della domenica delle Palme per ricevere una benedizione personalizzata al Duomo di Milano. Che era vuoto. C’erano soltanto loro e i preti. E basta. Hanno avuto l’intero Duomo tutto per loro.

Fontana e Sala in un Duomo deserto

Ma non è solo questa ritrovata religiosità che mi da sui nervi. È il fatto che loro, i potenti, possono stare fuori di casa tutto il giorno. Certo, lo fanno per lavoro, certo, sono persone importanti loro, ma fatto sta che loro possono condurre una vita normale, uguale a prima, con la scusa del lavoro e della loro alta posizione sociale. Possono prendersi una boccata d’aria quando vogliono, possono visitare paesi e paesini per “vedere come vanno le cose”, scommetto anche che loro hanno il barbiere personale, mentre noi siamo qui da un mese che non possiamo avere un taglio di capelli e Dio solo sa se non sembreremo degli uomini di Neanderthal quando usciremo da questa quarantena.

Insomma, chi ha il potere, ci bacchetta e impone nuove sanzioni ha una vita pressoché identica a prima dell’avvento del Coronavirus, e noi dobbiamo subire le loro ordinanze e le loro restrizioni della libertà senza fiatare, e se le infrangiamo siamo pure dei criminali. Non sarebbe il caso che anche loro assaggiassero un po’ della loro minestra? Perché, Fontana e Sala, non vi chiudete in casa pure voi come facciamo tutti noi, perché non evitate di andare a farvi benedire in un Duomo tutto per voi, e provate anche voi a non impazzire come dobbiamo fare tutti noi comuni mortali? Magari così anche voi capirete che cosa significa avere la privazione delle proprie libertà per un tempo indefinito (1 mese? 2 mesi? 3 mesi? Fino a settembre? E quando ci sarà una seconda ondata, ritorneranno le restrizioni? Passeremo un anno o più in quarantena?)

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