Il dittatore ha prorogato i nostri arresti domiciliari

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Giornali e telegiornali avevano anticipato che dal 4 maggio il governo ci “avrebbe concesso” di uscire di casa anche senza autocertificazione, anche se col limite di rimanere all’interno della propria regione.

Invece Conte ci ha riserbato un’amara sorpresa. Con una diretta oscena durata per ben 40 minuti, di cui i primi 20 passati soltanto ad autocelebrarsi e ad autoidolatrarsi, Conte ha “illustrato” le nuove regole della fase 2 nella maniera peggiore possibile. Nessuno ci ha capito niente. Basta leggere i tweets con l’#Conte per capire che non sei solo: nessun italiano ci ha capito una mazza di quello che ha detto Conte. Questo perché il nostro dittatore, del tutto inetto e non all’altezza del suo compito, ci ha rifilato l’ennesima supercazzola. E continuava a perdere i fogli e il filo del discorso. Insomma, è questo personaggetto incapace l’uomo che ci ha tolto tutte le libertà.

Fase 2: come la fase 1 ma a maniche corte

Infatti, anche dal 4 maggio rimarranno in vigore le stesse stringenti regole che sono valse finora, con l’unica eccezione che si potrà andare a far visita ai parenti (ma senza fare assembramenti, quindi ci vengono a dettar legge a casa nostra). Quindi, si dovrà uscire ancora con autocertificazione e solo per motivi di comprovata necessità. Fino a quando? Non si sa, fino a quando al nostro dittatore farà piacere.

Intanto, la pressione sugli ospedali è calata da un pezzo. Vi ricordate quando ci dicevano che dovevamo stare a casa altrimenti gli ospedali non avrebbero retto? Ebbene, sono settimane che gli ospedali se la cavano benissimo, sono settimane che i reparti di rianimazione sono tornati ai livelli pre-coronavirus, eppure le restrizioni rimangono. Anzi, sono prorogate.

L’unico ed esclusivo fine delle restrizioni era di allentare la pressione sugli ospedali. L’obiettivo è stato raggiunto da settimane. Ogni singolo giorno in più che ci tengono agli arresti domiciliari è un atto dittatoriale ingiustificato.

Il dittatore Conte ormai ci ha preso gusto. Lui insieme con le sue task force/comitato tecnico scientifico/cabina di regia e chi più ne ha più ne metta. Ora basta. Non dobbiamo più tollerare questa situazione. Hanno preso il sopravvento su di noi, giocano con le nostre libertà come se fossero i nostri padroni, si comportano da sovrani e ci trattano come sudditi. Non possiamo e non dobbiamo più accettare questa situazione. È giunto il momento di una nuova Liberazione, da questa nuova Dittatura.

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