Paolo Becchi è stato fermato dalla polizia

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Siamo di fronte all’ennesimo caso di prepotenza da parte delle forze dell’ordine sulla popolazione.

Paolo Becchi, nell’intervista concessa a Byoblu, ha raccontato che, mentre stava andando a fare la spesa, è stato fermato da una pattuglia della polizia, e che lo hanno trattato “come una bestia”.

L’agente che lo ha fermato gli ha dapprima chiesto i documenti, e poi lo ha anche accusato di trovarsi a troppa distanza dalla propria abitazione, come se fosse una cosa da criminali della peggior specie. L’agente, dice Paolo Becchi, non ha rispettato il distanziamento e gli ha urlato in faccia, non indossando neanche i guanti. A quanto pare, le leggi valgono solo per noi civili, ma non valgono per chi porta una divisa.

Se la polizia combattesse con così tanta foga la mafia probabilmente si sarebbe già estinta, ma preferisce invece prendersela con i poveri anziani che vanno a fare la spesa. Come sempre, forti con i debili e deboli con i forti.

Apre lo sportello online per denunciare le multe ingiuste

Questo è l’ennesimo esempio dell’abuso di potere da parte delle forze dell’ordine che si sta consumando quotidianamente da quando sono iniziate le restrizioni della nostra libertà. Per questo è stato aperto uno sportello online di denuncia per le persone che ritengono di essere state maltrattate dalla polizia e di aver subito una multa ingiusta, che potete raggiungere cliccando qui.

L’Italia ha le misure più restrittive al mondo. Ha fatto scalpore e il giro del mondo la foto pubblicata dal comune di Riccione dove si vede una singola persona prendere il sole in spiaggia, accerchiata da due quad della polizia e addirittura da un elicottero. La foto è stata anche pubblicata sull’account Instagram della BBC, ricevendo migliaia di commenti indignati che gridano alla tirannia.

Queste scene rimarranno per sempre impresse nella nostra memoria, e ci devono sempre ricordare che la nostra è una fragile democrazia, che va costantemente difesa e che può, da un momento all’altro, cadere in dittatura. E proprio in difesa della nostra democrazia, hanno organizzato una passeggiata solidale per il giorno 25 aprile, per protestare contro le restrizioni.

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