Perché nel comitato tecnico-scientifico di Conte non ci sono economisti?

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Il Comitato tecnico-scientifico creato il 3 febbraio e istituito per decreto è un gruppo di esperti che servono a dare consulenze al capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Il ruolo di questo Comitato è aumentato d’importanza nelle ultime settimane, perché Conte ha annunciato che i nostri arresti domiciliari finiranno solo se e quando lo deciderà questo Comitato.

Il Comitato tecnico scientifico è costituito solo ed esclusivamente da figure rilevanti nell’ambito della sanità. Ecco la lista: il Segretario Generale del ministero della Salute, il direttore generale della prevenzione sanitaria del ministero della salute, il direttore dell’Ufficio di coordinamento degli Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera del Ministero della salute, il direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani”, il presidente dell’Istituto superiore di sanità, un rappresentante della Commissione salute designato dal Presidente della Conferenza delle Regioni e Province autonome e il Rappresentante dell’Ufficio Promozione e integrazione del Servizio nazionale della protezione civile del Dipartimento della protezione civile, con funzioni di Rappresentante del Comitato.

La realtà è molto semplice: se chiedi a qualunque medico “quando potremo riaprire l’Italia?”, lui ti risponderà “aspetta e spera. Quando ci sarà un vaccino” (ovvero tra più di un anno).

Questo perché i medici hanno come unico compito quello di salvare vite umane. È il loro lavoro, la loro aspirazione. Ma in ogni altro campo sono ignoranti esattamente come chiunque altro.

Non possiamo dipendere solo ed esclusivamente da un think tank di medici. Fosse per loro, l’Italia non la dovremmo riaprire per un anno. Ovviamente, a loro non passa minimamente per l’anticamera del cervello che se chiudiamo per troppo tempo l’Italia, noi moriamo. Le aziende, i negozi, le attività falliranno tutte o quasi e faremo tutti la fila davanti alla Caritas per poter mangiare. E poi chi la paga la Sanità Pubblica che ci costa ogni anno sempre di più e che neanche funziona (vedasi il numero di morti per Coronavirus in Italia, il più alto al mondo)?

Ma allora, perché Giuseppe Winston Churchill Conte non ha istituito anche un comitato formato da esperti di economia? Avere una sintesi di pareri tra un comitato di medici e uno di economisti sarebbe stata la soluzione ideale per avere un equilibrio tra l’esigenza di salvare vite e quella di non far morire di fame gli italiani. Ma ovviamente, in Italia neanche si può parlare di economia, perché “prima si salvano le vite umane”. Ma ci si dimentica che l’economia è essa stessa vita. Voglio vedere gli italiani tra un mese quando non avranno i soldi per comprarsi da mangiare se saranno contenti di subire questa dittatura sanitaria.

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