Venti di ribellione sui social. Tra poco anche in strada?

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Inizia a diffondersi in rete l’hashtag #ioil4esco. Molte persone nelle ultime ore infatti hanno impostato questo motivo come immagine di profilo di Facebook.

Sono anche nate pagine e gruppi per persone che vogliono la riapertura: la pagina Facebook ioil4esco, il gruppo Facebook OPENITALY – People against lockdown, il gruppo Facebook Riaprite Subito L’Italia e tanti altri. Anche su twitter gli hashtag #il4ioesco, #iononrestoacasa e simili si sono moltiplicati nelle ultime ore.

Sono nati anche gruppi Facebook per organizzare manifestazioni di protesta contro il Governo: TUTTI A ROMA con oltre 68mila iscritti e il 2 Giugno TUTTI A ROMA col Generale Pappalardo.

Il motivo di Facebook #ioil4esco

È giunto il momento di una riscossa per la libertà

Nelle ultime ore anche i vescovi hanno attaccato il governo. Durissimo il comunicato della CEI, che finalmente si è accorta che questo governo dittatoriale sta negando il fondamentale diritto di culto:

I Vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio della libertà di culto. Dovrebbe essere chiaro a tutti che l’impegno al servizio verso i poveri, così significativo in questa emergenza, nasce da una fede che deve potersi nutrire alle sue sorgenti, in particolare la vita sacramentale.

Nei giorni scorsi invece vanno ricordati gli atti di ribellione e protesta contro le restrizioni del Governo avvenute a Torino. A più riprese e in giorni diversi gli anarchici sono scesi in piazza come si vede nel video seguente.

I protestanti hanno voluto porre il problema dei poveri che non sono tutelati dal Governo e che sono la categoria più colpita dalle restrizioni e dalla chiusura. Infatti, in Italia ci saranno 10 milioni di poveri in più a causa delle restrizioni.

L’Italia è il paese con le restrizioni più severe al mondo: anche più della Cina

Mentre in altri Paesi europei le scuole riaprono già a maggio (Francia, Austria, Germania, Norvegia, Svezia, Danmarca ecc…), Conte ieri ha annunciato che in Italia si vedrà solo da settembre in poi. Per non parlare dei negozi, delle industrie e delle libertà personali… negli altri Paesi è quasi tutto aperto, da noi quasi tutto chiuso. Anche la Cina sta riaprendo tutto quanto. Eppure, non aveva chiuso l’intero paese, ma solo la provincia dell’Hubei, e solo per due mesi. Questo significa che l’Italia avrà le restrizioni anche per più tempo della Cina.

Pare giusto quindi che gli italiani vogliano riprendersi la propria libertà. Ma per adesso la lotta è sui social. Forse tra qualche giorno la lotta si trasferirà anche nelle piazze?

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